A te
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ancora la scoperta del "buio"... quel buio che non "illumina" l'anima. e la notte è lì, a portata di mano... tutto è chiaro! tu sei qui, a me accanto... si ma per quanto ancora? credevo di sognare, smaniavo di volare... invece, eccoti dentro me. no, non ci sono solo i pini ad avvertirmi del tuo "arrivo" ...già dalla mano, tutto avevo compreso... in fondo, basta un braccio teso... un laccio e... il profumo di te! a te che sei diversa... dice una canzone! a te, che tutti e tutto illudi, a te... amore mancato, fallito! perché, solo perché... credevo che il fumo fosse vita. Mi perdoni l'autore... ma secondo me... questa lirica si presta a diverse interpretazioni! e questo secondo me... è immensamente bello! mi stupisco del portfolio!
Le immagini sono molto intense, si tramettono chiaramente le sensazioni dell'autore. Molto apprezzata la chiusa.
questa poesia è a mio parere attualissima e al tempo stesso senza tempo: essenziale, immediata e diretta nel linguaggio, ma anche romantica e compiuta in un disegno nostalgico e evanescente, un chiaroscuro non ancora sbiadito, anzi vivido e intenso, ma che racchiude nelle immagini un triste presagio. I pini che ne fanno da vaticinatori e non solo... partecipano con strazio alla futura delusione, l'apertura che richiama un'immagine sfocata, fatta di vapori e fumo, l'amore volatilizzato, l'analogia tra la notte fuori, complice dell'amore, e la notte dentro, buio dei sentimenti... beh, che dire? hai creato un'allegoria magnifica! che meraviglia leggere poesie così


