Profumo antico
L'odore del mosto travasa
ricordi e dolci sorsi in gola
mentre seguo lo sguardo
di lei che mi accompagna.
E' tornata l'ora dei canti
che a squarciagola liberava
la vendemmia al casolare mio
e nelle sere buie si pregava Dio.
Braccia e piedi rossi
appiccicaticci li sentivo
pure sotto le lenzuola
nei sogni strani dal vino dati.
La tavola là aspettava
e aspetta oggi ancora
il profumo antico del "Novello"
vino che riempie ogni vita.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti17 settembre 2011
Bella e da apprezzarsi questa poesia, dove il poeta riesce con abilità a riportarsi nel tempo andato e a rivivere le emozioni della vendemmia. Tempi andati... bevo di cuore con l'autore un bicchiere di vino "novello", ripromettendomi di berci insieme anche... un vino stagionato col tempo. Messo in fiasco da quella vendemmia, naturalmente!
