Collera di violette notturne
Federico Montanari
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Ho osservato con la loquacità del baleno
l'uomo che affondava nella via;
la pioggia è iniziata lieve
in rapido passaparola.
Il lampo snatura la notte
e l'oscurità s'apre con fulmini d'ametista
che s'amplificano nelle legioni buie
sotto le rocce tempestose.
Nei viali d'ametista rabbiosa e di steli violenti
la cascata di violette colleriche e abbacinanti
m'intenerisce gli alberi e le vie,
germogliano sopra il campanile attonito.
Il mio spirito esplorativo di concretezze fonde
passa dal mio sguardo e lo meraviglia;
si perde, come una farfalla,
in un'immensa rapida viola.
Ma il mio cuore affrancato ha preso le violette
le ha tessute in una corona
per la mia fronte di estuari,
mentre il paese cadeva nel regno dell'ametista.
©
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L'autore
Federico Montanari
Sono nato nel dicembre 83' anticipando di 3 mesi. 2 mesi d'incubatrice in pericolo di vita fanno dire alla psicologia che in me l'ombra della morte è più allungata nelle percezioni, o che la mia sensibilità o istinto di vita ne siano profondamente spronati. Alla laurea in filosofia e con studi di psicologia, la mia vis
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga21 settembre 2011
Immagini splendide, poesia evocativa, pare di vederlo questo grandioso spettacolo della natura, metafora dell'illuminazione, apertura della mente, in temporali violetti: ametista viola pietra e colore spirituale!

