Agguato
Giorgio Lavino
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Varco il silenzio
di spade affilate
con lo scudo
della consapevolezza
di essere trafitto
Sorrisi robusti
al mio cospetto
Alle mie spalle si trasformano
in ghigni che m'attendono
su guanciali di perfidia
Il profumo serve
solo a stordirmi
per farmi cadere nel
veleno delle loro
intenzioni
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Veitla20 settembre 2011
Forse nessuno sa riconoscersi nella perfidia, è parte di noi come tutto il resto... a volte siamo noi a consegnare nell'altra mano la spada che ci trafigge... ma è la vita... bella per come sai trasmettere il momento...

