Agonia di un amore
Giovanni Chianese
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Nell'eco della mia clemenza
ti pescai in fondo al cuore.
Cercavi rifugio a mani tese
nell'ombra della tua indigenza.
Pungevi come un'ape
succhiando il nettare
della mia opulenza.
Nel siero dell'inconscio
e nell'astio della gelosia
perdutamente ti desideravo.
Inebriante tempesta d'amore
nell'accorato canto delle sirene
mi affogavi in frammenti d'estasi
e sui roghi degli inganni
bruciavi la mia esistenza.
Ed ora, nel ripudiarti,
nel male occorsomi,
ancora ho in mente te
nella mia triste solitudine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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