L'isola delle zanzare bianche
Giorgia Spurio
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Catturavano grandi e piccole zanzare,
luce di specchi intangibili,
e con le bende agli occhi
per il sole mai visto
durante i sei mesi d'inverno,
i pescatori del Nord
solcavano i colli delle terre
quelle in cui i sogni affogavano come laghi
dove venivano inghiottiti i bambini...
Quei bambini che sognavano
laggiù i fenicotteri bianchi,
loro che erano imprigionati
in spirali di polvere e colori,
di balocchi e di volpi,
di gatti e ragliati di somari.
Dicevano che Pinocchio era solo una leggenda,
i pescatori del Sud
parlavano di balene grandi come case,
e di canti, ma non erano sirene,
non erano fanciulle né spettri.
E le bussole puntavano sempre il sole,
e le sarte sul molo
attendevano i mariti
su pescherecci riportare i bambini,
rapiti dal flauto di una ninfa,
per le credenze, mandata da Proserpina,
fin giù negli inferi, sui fiumi, le zattere d'Ade.
Ma gli anziani spegnevano la luna,
e accendevano i tanti fari dell'isola,
perché sapevano che i bimbi
sarebbero tornati,
-un giorno-,
quando oramai saranno stati pirati,
in cerca di un solo tesoro,
la madre.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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malaluna25 settembre 2011
immagini azzurre cresciute nel ventre dei sogni mentre le tue zanzare bianche succhiavano pensieri al mare

