Ridente poema

Dolci divagan colli
in borghi marinareschi
e golfi d’eden abbracciano
silenti e pittoreschi.
Espande il mite refolo
olezzo di vigne pregiate
e d’agavi stralunate
su scogli audaci nate.
Piega gentil le fronde
d’ulivi argentati
al mar,
leviga paziente e placido
sponde a rivaleggiar.
Spira tra i monti lo scovolo
e spazzando i cirri al cielo
ride colmo e garrulo
di stormi sfreccianti in volo.
Ulula il maestrale
e rindonda fragor boati
rinforza l’onda che abbatte
velando cristalli di sale.
Vela e lambisce frizzante
la bella scogliera fiera,
svanisce, schiuma e riaffiora
ed evanescente appare.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima poesia il mio saluto + stima. (Francesco Rossi)
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