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Amicizia 24 settembre 2011 · lettura 1 min · 4016 letture

Sinfonia d'autunno

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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In un freddo pomeriggio di novembre nella classe della scuola per orfani il bambino non capì subito perché il bidello che considerava suo amico volle portarlo in palestra. Il terrore lo assalì quando si chiuse la porta alle spalle e gli chiese di accarezzarlo. Paralizzato dal terrore lo supplicò di farlo uscire perché soffriva di claustrofobia. Gli disse che gli avrebbe trovato una famiglia dove andare a vivere e che sarebbe andato via per sempre da quello squallido riformatorio. In quel freddo pomeriggio di novembre sui banchi di una scuola di campagna il bambino si sentì morire dalla vergogna sulle note stonate di una maledetta sinfonia d'autunno suonata da un vecchio grammofono.
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Oggi, quel bambino ha quasi 60 anni e suona la chitarra...

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (8)

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Melina Licata24 settembre 2011

Un'infanzia violata... E' un gran senso di tristezza e di dolore quello che si prova alla lettura... Versi struggenti e molto coinvolgerti che toccano il cuore!!

Lucia Volpi24 settembre 2011

Nonostante siano passati tanti anni certe cose non sono ancora cambiate, oggi come ieri ci sono abusi sui minori. Mi piange il cuore quando sento queste cose.

Paola Galli24 settembre 2011

sento brividi nel corpo leggendo i tuoi versi! versi intensi pieni di triste verità, di squallide menti perverse che rubano l'esistenza e l'anima in un attimo, con un gesto ignobile, facendo morire di vergogna un tenero bambino innocente, in un maledetto pomeriggio d'autunno! forte ed intensa denuncia di un reato gravissimo spesso ignorato e impunito! complimenti segnalo e fiocco!

Giuseppe Monteleone24 settembre 2011

...per molto tempo abbiamo pensato che gli orchi vivessero nelle favole... invece erano e sono tra noi...

Purtroppo la cronoca ci porta in continuazione notizie scellerate, come questa descrizione poetica. In ogni angolo di strada si può trovare l'orco pronto ad annientare la vita di chi non può difendersi.

Mauro25 settembre 2011

Bisogna ucciderla questa gente, altrimenti sono loro ad uccidere il cuore e la mente di tanti bambini. Nessuna pietà per chi oltraggia l'infanzia. Bella poesia.

Splendido Leotta Michele25 settembre 2011

colpito al cuore da tale orrore... POESIA... molto sentita senza parole... COMPLIMENTI per l'ottima impostazione... stile e classe poetica di sublimazione

Giovanni Chianese27 settembre 2011

Lirica profondamente sentita, come spine avvelenate entrano nel mio cuore questi toccanti versi a risvegliare rabbia e vergogna, un oltraggio indelebile che segnerà per tutta la vita la memoria di un'anima innocente . Argomento scottante, che ancora oggi fa scalpore nell'opinione pubblica. Purtroppo questi reati, molto spesso rimangono ignorati.