A scuola
Saverio Chiti
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Ci portò tuo padre quel giorno.
Il mio, come sempre
iniziò il lavoro presto,
mentre la mamma
...era malata.
Ma noi eravamo felici,
la cartella dalla sera era già preparata.
Mi ricordo quei momenti,
tu ed io, mano nella mano
...i loro commenti.
Sembravamo fratello e sorella
tutti ci ripetevano,
oppure già predestinati all'unione da grandi
...già fidanzati.
Tu, dolce fanciulla
dalle trecce rosse,
io moretto, con le scarpe grosse.
Ho reminiscenza dell'aula
...così immensa,
tanto da far sembrar timore
la nostra semplice dolenza.
Il sorriso della maestra
è rimasto nei nostri cuori,
scolpito nella roccia del ricordo
uno sull'altro accatastato,
sino a divenir memoria.
Eccolo, or lo ritrovo in queste fotografie,
che ingiallite, piangono di storia.
La nostra era solo vita,
adesso nell'eternità, vivrà quel giorno,
dove due anime candide
seppero del presente,
farne amorevole contorno.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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