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Impressioni 25 settembre 2011 · lettura 3 min · 2076 letture

Séduite!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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* * * Demi renversée sur des coussins, indifféremment sommeillée, je jouis de la chaleur finissante et me baignant dans la clarté de la lune, phare éternel de mes nuits d'exil où l'angoisse me tord, j'écoute une musique qui envoie de ravissants accords. Ils plaisent à ma mélancolie, ils dérangent la calme, insultent le silence... Ils réveillent des sentiments antiques que je m'efforce d'apaiser. Mais quand plusieurs organes s'accouplent pour sublimer les beaux airs des grands maîtres... les émotions renouvèlent mes peines et la douleur rugit... Qui n'a pas entendu les chansons napolitaines, ne peut avoir l'idée de ce qu'est la musique. À Naples elle a cette ardeur et cette douceur ensemble qu'aucun autre pays escrime. Elles rappellent le parfum des fleurs, la pureté du ciel. La nature l'a destinée pour ce climat. L'une, est comme un reflet de l'autre. Dans la mélancolie qui se mêle à la gaieté de certaines romances mon âme ravie s'oublient et mon cœur bat plus vite en les écoutant. La rythmicité rappelle la brièveté du temps et donne le besoin d'en jouir. La musique, a l'heureuse impuissance de n'exprimer aucun artefact aucun mensonge... et aux plus tristes instants, avec ses accords alanguis, adagio, elle me saisit, séduite, je cherche ma souffrance et ne la trouve plus! . - - - - - - - . Sedotta! . Riversa su dei cuscini, nel pigro dormiveglia, godo dell'ultima calura e lambendo nel fulgore della luna, faro eterno delle mie notti d' esilio dove l'angoscia mi strugge, ascolto una musica dagli accordi accattivanti. Piacciono alla mia malinconia, disturbano la calma, insultano il silenzio... Svegliano sentimenti antichi che mi sforzo di sedare. Ma quando più organi si accoppiano per sublimare le belle arie dei grandi maestri... le emozioni rinnovano le mie pene ed il dolor ruggisce... Chi non ha sentito il canto napoletano non può avere un'idéa di cosa è la musica. A Napoli ha quest'ardore e questa dolcezza insieme che nessun altro paese s'ingegna. Ricorda il profumo dei fiori, la purezza del cielo. La natura l'ha destinato per questo clima. L'una è come un riflesso dell'altro. Nella malinconia che s'intreccia all'allegria di certe melodie la mia anima rapita s'invola e il mio cuore batte più forte ascoltandole. La regolarità del ritmo ricorda la brevità del tempo ed è uopo gioirne. La musica ha la felice impotenza di non esprimere nessun artefatti, nessuna menzogna... e nei più tristi istanti, con i suoi accordi illanguiditi, adagio, mi acchiappa, sedotta, cerco la mia sofferenza e non la trovo più! * * *
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Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Giorgio Dello25 settembre 2011

Una dolcezza accarezza questi meravigliosi versi di una struggente, emozionante poesia! Il fascino e la sensualità della lirica accompagna l'emozioni profonde e "vive" nel lettore!" Meravigliosa!"