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Sociale 26 settembre 2011 · lettura 2 min · 2894 letture

Bambino della guerra

Rita Cottone 949 poesie pubblicate
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Portami via mare, nascondo gli occhi per non vedere, dietro spighe di grano, la città che brucia, tra polvere nera ed odore di zolfo muore, si disseta con pioggia di sangue filtrata dal cielo, nuvole finte fanno da scudo ed il sole sembra non sorgere mai. Portami via mare, la musica che sento non mi piace urlano, si disperano, piangono i miei amici, i miei nemici e carezze non conoscono più, solo paura. Portami via mare, lontano dall'odio dove la guerra è solo un miraggio in una triste favola, fammi salpare su un veliero maestoso e scorgere un'alba timida, sospirando e gioendo ed un tramonto di stelle e luna da ammirare come diamanti puri riflesso su strade finalmente libere da corpi trucidati. Portami via mare, io non voglio questo odio e non so perché duri, io chiedo di vivere, in un mondo sereno dove l'aria è da respirare ed il sorriso sulle labbra di tutti. Spazza via con le tue onde incalzanti il disprezzo, l'astio nella mia terra riporta la luce dell'armonia, una nuova gemma sul ramo arso riemergerà, fammi ritornare, un giorno nella mia patria perché io possa riprendere a crescere e a vivere qui.
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Premio speciale categoria "Vittime da zolfo e piombo" al Premio di Poesia Scrivere 24 settembre 2011

L'autore
Rita Cottone

Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor

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Commenti (8)

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Giacomo Scimonelli26 settembre 2011

meritatissimo premio... complimenti...è un onore per me leggere i tuoi pensieri...

C

tocca l'animo, complimenti, notevole poesia, apprezzatissima

mario calzolaro26 settembre 2011

...valida e suggestiva, come sempre. Un premio assolutamente meritato; ne sono felice. Complimenti!

M
Moreno Tonioni26 settembre 2011

L'immensità del mare quale estremo drudo a proteggere l'implume attore di questo sofferto racconto. Il mare simbolo di quiete e pace, di via di fuga da un'incompreso accadere. In questa poesia della Cottone, il fanciullo rivolge la sua preghiera al mare. Una supplica questa che non si sofferma sui bisogni dell'attore, il quale esorta il mare a spazzare via il dolore asperso dalla vile lama della guerra.

Midesa27 settembre 2011

non poteva non vincere... avvincente amara... supplichevole richiesta di un mondo migliore senza guerre... inchino all'autrice

Cinzia Gargiulo27 settembre 2011

L'acqua è simbolo di purificazione e l'invocazione rivolta al mare risuona come una richiesta di purificare il mondo e l'umanità...magari potesse il mare lavare via tutte le guerre e le ingiustizie... La poesia è lineare, ben stilata e coinvolgente.

a
annamaria vezio27 settembre 2011

Toccante, importante, imponente e potente come la forza dell'anima.

z
ziaannalisa27 settembre 2011

ha veramente meritato di vincere è bellissima merita di essere inserita nei segnalibri complimenti