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Morte 27 settembre 2011 · lettura 2 min · 1605 letture

Eccidi e stermini

Angelo Michele Cozza 240 poesie pubblicate
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Da nove bocche fluisce acqua sulfurea né cola né sbava su pietre ingrommate dal fogliame che quasi la nasconde trapela qualche raggio dorato. Ne son passati di anni da che quest'acqua su compagni spruzzai e a crepapelle divertito sorrisi. Dove sono stato tanto tempo che ne ho fatto della mia vita che ne sarà stato di tutti quelli che ho conosciuto e mai più ho rivisto vivendo? Quanti nomi, quante fisionomie quanti giorni neanche seppelliti nella memoria o rinvenibili sotto una croce che li ricordi! No c'e magia che rinverdisca arborescenze seccate o ceppi spenti. Quanti eccidi sterminatore Crono! Fumi, espiri e respiri la cenere, poi un colpo di vento la porta via e tu più non sai di aver ieri fumato. Oscillando semiveglio intontito tra il tutto e il nulla chiudi gli occhi talvolta cacciando pieveloci reminiscenze nell'oscurità attendi il brillio di un attimo perduto ma da sgombri ripetuti poco si salva dall'invisibile e dall'inessente nulla mai può sbucare e accecarci. Scompaiono dentro di sé le cose non vi è preservazione o salvazione in ciò che inevitabile si disfa nessun lagno ci ridona ciò che è morto. Ogni traccia cancella il cumulo di polvere il demone tempo tutto brucia con una vampa o a fuoco lento anche le impronte digitali si cancellano il vuoto non si riempie mai come la vasca di questa fontana che mai tracima nel ripetersi delle stagioni.
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L'autore
Angelo Michele Cozza

Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad

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