63 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale turan.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 27 settembre 2011 · lettura 1 min · 703 letture

Una poesia tra l'ortica

Turan 989 poesie pubblicate
+ Segui
Non c'è pace tra le righe così direbbe la musa ispiratrice leggendo tra le scarne note di chi fa dell'amato verso una scrittura meretrice osservando bene tra le frasi scritte trovi di tutto dalla biografia possente autoacclamante in gran rilievo alla dicitura se non mi dici che sono il meglio sei un ignorante indegno e dei commenti poi non ne parliamo se ci stampiamo sopra una figuretta potremmo usarli per far spesa al mercato visto il valore che al cambio è stato dato chissà se sia giusto o sia tutto sbagliato certo per cavare dall'ortica un fiore un certo fastidio va provato speriamo almen che non sia finto magari un fior di prato ma che almen sia profumato.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
unaqualsiasi27 settembre 2011

si potrebbe aprire un dibattito e non si arriverebbe mai alla fine. Certo è che questo commercio di commenti va a discapito della Poesia, degli autori che si adagiano sugli allori, quando non vogliono vedere l'ipocrisia del commento ricevuto e gli sta bene fingere che l'elogio sia meritato... ma, come giustamente dici, per cogliere qualche fiore tra le ortiche, bisogna pungersi (sovente, di piattezza e banalità). Qualche "fior di prato profumato", qua è là lo si trova pure, anche se è, ahimè, seppellito dalle ortiche e la gramigna... Grazie, per questa bella riflessione... spero ti leggano in molti!

Manola Gini27 settembre 2011

e si e apriamolo un dibattito... ottimo spunto di riflessione che apprezzo e condivido.

Lorenzo Crocetti27 settembre 2011

Una poesia questa che, che per il difetto proprio di essere una riflessione, perde il sapore della poesia ma dice tantissime verità incontrovertibili e che sono sotto gli occhi di tutti. Non c'è nessuno che non si sia accorto del buffonesco (davvero ridicolo da reggersi la pancia) mercinomio di commenti che fanno credere all'autore o autrice commentati di essere un grande poeta o una grande poetessa arrivati. Tutti se ne sono avveduti. Tranne forse i troppi estensori di commenti con gli innumeri "splendida, magnifica, unica, eccezionale, superiore, immensa, omerica, impallidirebbe Dante etc.", che continuano imperrettiti nel loro cammino, non accorgendosi delle risate che seguono i loro commenti, da parte della maggioranza. Fanno ridere!