Camini
E ci disperderemo dunque noi
che sol la nostra storia abbiamo
in vita scritto e poco d'altro,
come d'inverno all'aria fredda
il nero fumo dei camini quando
in cielo va salendo e lascia
nelle case a suo ricordo solo
quel poco di calore che tanto
brevemente seppe regalare?
Sarà di noi viva la memoria
soltanto il tempo minimo
d'un chiarore di falò,del dolce
suo tepore e nulla più? Questa
la condanna ad un modesto
onesto incedere nei passi della vita?
Oblio, perpetuo eterno oblio...
un peso odioso almeno quanto
un doloroso e addolorato addio.
©
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Commenti (2)
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Michele Tropiano28 settembre 2011
Una poesia le cui parole e il cui ritmo lasciano "perdere" il lettore nei meandri dei versi, come fumo che si disperde al vento... Mi piacciono alcune riprese ritimiche (spero non casuali) all'interno dei versi, a sostituire le rime tradizionali. Solo non ho capito il perché del primo punto interrogativo...
Paola Galli28 settembre 2011
è lecito questo esistenziale dubbio sul segno che lasceremo in questo mondo! viene da domandarsi davvero se le nostre modeste, oneste, comuni esistenze lasceranno nella memoria dei posteri un segno che duri poco più del bagliore di un falò o del fumo dei camini che si disperde nell'aria! versi molto significativi! sentita!

