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Pasquale Lettieri
1111 poesie pubblicate
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Faccio fatica a muovere la zattera
lungo il percorso del raggiungimento.
A volte il fiume è basso,
la zattera si arresta...
si arresta tra pietre vecchie e personalità andate.
Ecco, non ricordo me, son fermo anch'io.
Ferma resta la zattera per giorni,
a volte per mesi,
a volte per anni.
Così aspetto la piena,
non ricordandomi chi sono.
Aspetto l'nverno che arriva,
lo sciogliersi dei ghiacciai,
la pioggia che disseta
e il forte sentimento dell'esistere.
La voglia di ascoltare qualcosa, o qualcuno che mi dice,: " Ecco, sei! "
Allora,
muovo con forza i remi della zattera,
vedo la meta.
Mi lascio trascinare dalla corrente fredda,
osservo il panorama, il volo degli uccelli,
lo scorrere dell'acqua che precipita nella valle.
Osservo...
osservo in realtà il mio cammino,
il crescere d'ogni giorno,
l'andare avanti senza voltarmi.
Il mio cercami sulla zattera dell'ignota terra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Paola Galli28 settembre 2011
è bella questa immagine della zattera sulla quale fluttuiamo seguendo il fiume della nostra esistenza! a volte, anzi spesso ci areniamo, e non sappiamo più come muoverci o che direzione prendere! dobbiamo aspettare la piena per dare nuova forza ai remi e proseguire la discesa!! è una ricerca perenne per capire chi siamo, o cosa siamo! piaciuta!!

