Cosa devo fare?

Cerco vanamente ispirazione
nelle magnifiche parole
di Shakespeare e di Neruda,
ma niente mi smuove.
Mi sento come bloccato,
offuscato,
incatenato.
Vorrei dire tutto e niente,
vorrei essere dolce
e sprucido al contempo,
vorrei poter lasciare
un barlume di speranza
e allo stesso tempo
condannarmi al fallimento.
La mia mente ripercorre
ancora, ancora e ancora
senza sosta alcuna
tutti i momenti in cui
ho potuto godere della lucentezza
dei tuoi occhi,
in cui ho potuto inebriarmi
del profumo dei tuoi capelli,
in cui i nostri respiri
sono stati così tanto vicini
da farmi impazzire,
sapendo che la lancetta
dell'orologio non porta
via con sè soltanto il tempo
ma anche ogni singola speranza
rimasta dentro me.
Le mie labbra si muovono
spasmodicamente
seguendo il ritmo del cuore,
e riescono a scandire una
sola, semplice domanda:
Cosa devo fare?
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