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Uomini 29 settembre 2011 · lettura 1 min · 3331 letture

Resti di zolfo e di piombo

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Nel campo ... il pensiero unica cosa rimasta viva ma anche quello scema lentamente come la speranza. Era stato solo l'inizio. Tronchi anneriti intorno e case dirute ... là una culla piange il suo bambino il freddo nelle ossa e quel fischio lancinante sopra il crepitio bombe che tutto squarciano. Fiamme e fumo e lamenti ad invocar una madre anche se già morta. Lungo travi annerite si conserva l'orma crudele del piombo e del silenzio che parla di morte. La coltre del tempo misericordiosa cela ...resti di zolfo e di piombo.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (5)

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Splendido Leotta Michele29 settembre 2011

molto toccante... e in quell'equilibrio dei sensi pongo poetico l'esile anima che abbraccia il dolore... e costella la splendida POESIA,...la cui impronta eleva l'amore per essa... si la misericordia copre gli effetti anche se il zolfo e pregno di piombo... SPLENDIDA E MOLTO SENTITA... COMPLIMENTI

Angela Fragiacomo29 settembre 2011

quella coltre, del tempo... dovrà essere grande e lunga... molto lunga, perché certi ricordi non posson esser celati mai... ed è bene che non si dimentichi la spietatezza, ma che divenga vergogna e monito... versi così incisivi e suggestivi che alla lettura, mi son trovata in quella desolazione, là, tra i resti dello scempio e dell'odio... dove ogni cosa ti parla e schiaffeggia dentro, di cose perse, che ora tocca custodire nel cuore che diviene grave... commossa davvero... lirica di magnificenza indiscutibile

Enrico Baiocchi29 settembre 2011

Versi neri come la polvere che copre quelle immagini impossibili da nascondere, lancinanti come quel fischio che perfora e non scompare rimanendo nella mente come un avvertimento che l'uomo trascura ricadendo nella follia. Assolutamente condivisa rimango travolto dalle emozioni che fanno sanguinare.

Antonio Biancolillo29 settembre 2011

Quel piombo silenzioso che ci avvolge nella sua coltre di morte... e niente riuscirà a coprire il dolore di quella polvere distruttiva... quella vergogna che sa inventare solo l'uomo con la sua follia... Passaggi di grande autore si snodano tra i versi... Molto apprezzata e condivisa...

h
hy ju29 settembre 2011

Il punto di vista dell'innocenza. La soggettiva di quel pianto, disperato che reclama l'abbraccio che mai più avrà. Con una forza misurata dalla pietà, la voce di questo autore si lascia ascoltare, perché è alla nostra umanità, che si rivolge.