Riflessioni
Adele Vincenti
977 poesie pubblicate
+ Segui

Dove il vento scompiglia le cime dei vecchi cipressi,
il tempo inosservato delinea cupi silenzi.
Di solitudine veste la paura per adagiarsi
fra le mura di questo cimitero.
Il vento spezza le ali e tace,
acre è l'odore che emana l'eterno peregrinare.
Voci, parole, storie, tormenti cadono nell'incerto
di una esistenza mutata,
gettata nelle profondità delle tenebre,
che avvolgono allo spasimo ogni residuo di vita.
Spuntano le rose per donarsi al sole,
il vento ne sfoglierà i petali, ogni tormento avrà pace,
quei petali lievemente cadranno sulla mia croce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele21 settembre 2013
è bellissima, il tenero cuore somministra con gli elementi quel sentito di pace e di tormenti che in fine contenteranno anche l'essere ora vivente... STUPENDA

