Cosa aspetto d'udire

Avevo sprangato
le porte
quella notte,
paura che mi venissi a cercare?
o piuttosto che non l'avresti fatto.
Ho chiuso la porta
nella speranza di udire
i tuoi pugni
irromper su essa,
per cullarmi
nella certezza
che ancora una volta
l'avresti voluta buttare giù
e mi sarei mostrata
anche non particolarmente felice
di questo,
ma tu che guardi
e vedi ciò che vuoi
mi avresti detto di non mentire,
e le mie labbra si sarebbero
chiuse per incontrare le tue.
Stanotte sto ancora
aspettando
di sentirti bussare,
neanche il vento
spira,
neanche lui
vuole più illudermi
di voler entrare.
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Commenti (1)
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giuseppe gianpaolo casarini29 settembre 2011
Bella questa attesa incerta attesa temuta desiderata sperata voluta non voluta... contrasto di sentimenti di ansie di bisogno d'amore ...ben ritmata... ben costruita... ti prende... la vivi...