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Impressioni 1 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1543 letture

Abbandono

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Ugo Mastrogiovanni 186 poesie pubblicate
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Rami spezzati, piante divelte, tralci rotti, fiori traditi, recisi, negati al bacio del sole, boccioli appassiti. Un fiume di sassi sul regno del prato. Fronde sospese all'ultima attesa, ingiallite, sbriciolate dal vento. Odoroso di fiori, dominio di corolle, ora di cardi e di gramigna il regno, Avanza il rovo sui muri di muschio soffocati. Serre e stufe non sono: dove la vita un dì oggi si langue. Digrigna il ramarro sul misero abbandono. Vacilla il corvo sul ramo incerto antenato di rose. Malfermi silenzi vagano sfiorando vivai di morte. Asparagi rimboschiti, gerani ricurvi ed ingialliti. Vagano a consolar leggere vasi di ciclamini spenti, giacinti sfioriti, selvagge orchidee morenti. Piange dolcezza la mimosa antica tristi baragge lambisce. La quercia eterna freme, il palmizio altissimo barcolla tutto finisce, geme infinito spiacevole abbandono. (1962)
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Ugo Mastrogiovanni
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Commenti (6)

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Pino Penny1 ottobre 2011

Ti rileggo con piacere. disegni sul triste ma colori in stupendo

unaqualsiasi1 ottobre 2011

Immagini intensamente suggestive, che fanno "toccare con mano" la desolazione e lo sconforto dell'abbandono...

Arcangelo Galante1 ottobre 2011

Questi versi parlano delle tue emozioni, dei tuoi sentimenti, dei tuoi stati d'animo e di ogni tuo poetico "sentire" e percepire la realtà: perciò, non potrei evitare di leggerti. L'abbandono è una vera e propria malattia che solo l'anima può eliminare accettandone, solo temporaneamente e in casi particolari, la sua naturale esistenza poiché fa parte della nostra vita. Però, quello che più mi ha colpito leggendoti, è stata la tua capacità di farla volare via grazie al suono dolce della poesia che, pur se malinconica, contiene messaggi positivi.

sembra un richiamo al risveglio dell'uomo... che colga all'attenzione di un terribile abbando a quel che il canto prima donava... ove aria non inquinava... SPECIALE E VERAMENTE FANTASTICA... OLTRE UN POETARE STUPENDO... COMPLIMENTI

carla composto5 ottobre 2011

Ugo hai reso benissimo l'idea dell'abbandono, attraverso la natura, con immagini forti e suggestive, con metafore forti e toccanti ... come sempre, mi inchino alla tua bravura...

Sara Acireale18 maggio 2013

La solitudine, l'abbandono provocano tristezza e l'individuo, lasciato solo, appassisce come una pianta senza cure e senz'acqua... Versi che inducono alla riflessione e rendono con chiarezza l'idea dell'abbandono. Usa toni soffusi il Poeta per questa lirica che è un invito a non distogliere mai lo sguardo per la sorte di qualcuno che vive solo e abbandonato...