Tutto in un gemito

Lacrima l'ansiosa, tra le intime pieghe
trasudando profumo agro dolce,
s'agita il sangue fomentando le beghe
ondeggiante alla fonte, tortuoso alla foce.
Avide labbra si mordono
mentre si riempiono i corpi sudati,
tra i ruvidi lini sublimano
e vergan la pelle i rasi annodati.
Di un paradiso la mente ha ora accesso
con code virili che in erezione fecondano
intrigano gli angeli senza più sesso,
che con essenza di femmina nell'aspetto confondono.
Sospirando gli artigli, dolcemente s'appendono,
colorando di timido e malizioso rossore
s'impregnano i gigli che nel fiorire s'arrendono,
rantolando in un gemito che da vita e poi muore.
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