Senza titolo
Lo guardo al mattino
quando il silenzio mi avvolge
e d'occhi è l'orchestra
in rivoli d'acqua chiara
In segnali
o trilli d'anima in volo
Poesia in labbra mute
nell'immenso tacere
L'ascolto tra i rami serrati
nella calura
quando per me è il cantar di cicala
e poi a dormire nella volta del cielo
Nel muto lampo di un temporale
o nel desolato paesaggio
al cader della neve
Io lo sento
Nel carnevale che impazza
e già rilascia l'odore
che torna e ritorna nel fiore
Nella resurrezione d'un'attimo
Io sento
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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M
Mau03583 ottobre 2011
Davvero ben scritta, sensibilissima e coinvolgentemente dolce. Che altro dire, proprio apprezzata per quello che dici e per come lo dici.
