Vuoto a perdere ... come dire parole senz'anima
Commenti (6)
Un luogo a parte, quello del silenzio e delle parole piene di significato. Un luogo in cui si parla con parole che hanno un'anima. Immagini nitide ed espressive, che rendono più chiaro un importante concetto; ovvero la mancanza di autenticità in questa nostra triste e cadente epoca.
A volte penso che se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima, le parole che usiamo sono il suo riflesso nello specchio. Interessante riflessione!
Sono ricolme d'amarezza, le riflessioni che l'autore ci invita a leggere. Si può giungere ad un punto, nella propria vita, in cui ci si rende conto che più che viverla, preferiamo esserne spettatori. Quel "senza parole e senza silenzio" apparentemente contraddittorio, ben lascia invece comprendere quanto a volte le parole possono essere tante ma, alla fine, vuote, senza significato o forse senza valore ed allora meglio non essere lì eppure avere la consapevolezza del tutto, meglio esserci, ma alla fine non esserci, meglio credere a tutto ciò che si dice o forse... far finta di bere ogni cosa... Alla fine... resterà quel vuoto a perdere... Così ho voluto leggerla.
Ancora una volta emerge in questa poesia la "disperazione" dell'autore, che con abile ma sofferta metafora esprime la delusione del vivere una "stagione" assurdamene senza parole e senza silenzio. Parole, soltanto parole, e il dramma (o la salvezza?) sta forse proprio nel credere "ancora a tutto ciò che si dice". Ingenuità o astuzia per sopravivere? Una bella poesia senza dubbio, come Rasimaco ci ha abituato, ed è un piacere leggere qualcosa di diverso e di sentito invece delle parole, parole, parole con cui noi riempiamo i nostri canti, con la presunzione della credibilità e la richiesta dell'elogio, quest'ultimo la vetta di ogni desiderio. Il convento passsa ben poco, lo ripeto, e se qualcuno ci offre pan fresco invece che ammuffito...
Spesso le parole mancano per farsi comprendere cosi ci si allontana per non credere a chi la menzogna canta... Molto apprezzata
Credere alle parole, nonostante tutto... Realtà labile e caduca, oggi, eppur reale. Bellissima poesia, grande insegnamento.




