Questo è il mio campo
A chiudere la porta
il respiro ne prende la forma,
gocce di morte
brillanti di rugiada,
ultimi aneliti di vita
melodia atavica del dolore.
E le dita toccano corde,
quel che resta di corpi,
uomini alla deriva,
attraversano la strada
lastricata di facce
occhi vuoti
e bocche smisurate
che gridano lapidarie
tormenti muti.
Questo è il mio campo
mi cinge la memoria
col filo spinato dei ricordi
mentre la carne mi tortura.
E intanto il forno
continua a soffiare
nuvole bianche
di anime lontane.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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E
Estrella13 novembre 2006
Poprio in qsti giorni leggevo ”Se questo è un uomo”... Bravo, ottimo richiamo all'atrocità del lager...
