Rimane fra le righe
Sposasti il Sole
in ospedale
mentre il buio ti velava gli occhi
-come pesava!-
eppure sorridevi
cieca al Dolore
Il viso era terso
come il cielo a mezzogiorno
quando la tramontana soffia
-nessuna nuvola-
e la tua mano stringeva
invisibile attesa
Ora riposi
ma sento come un grido
che sollevi la polvere
della mia stanza
-un monito? -
'non stropicciare gli attimi'
Così riguardo le dita rattrappite
vuote di gesti
e tendo il palmo
per una carezza al Tempo
che non ritorna
©
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Commenti (2)
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giuseppe gianpaolo casarini4 ottobre 2011
Bella commovente struggente lirica... attimi gli ultimi di amore felicità addio racchiusi in versi di soffusa delicatezza... il tutto ...vita... amore... felicità racchiuso in quel sussuro... un morente monito... l'avvverti... ti sta lì davanti " non stropicciare gli attimi" ...vivili fin che puoi intensamente segnalo fiocco
EnzoL4 ottobre 2011
un testo molto toccante, stesura e messaggio arrivano bene e la chiusa è fantastica... commovente e bellissima
