Il vecchio puledro
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Giurerei che ho riconosciuto, dall'impeccabile ed originale stile, l'autore che ha svolto questa poesia. Però che io mi sbagli o meno non importa, chi ha steso questi versi mostra all'inclito e all'incolta (e viceversa) la desolazione che si è impadronita della sua anima. L'avvenire è oramai... alle spalle, non vi è più futuro, non v'è possibilità ulteriore di sogni. Ma il "vecchio puledro" non demorde, e pur ristretto nell'angusto recinto dei pensieri incapaci ormai di realizzare un futuro, continua a scalpitare. Anche lui non si sente mai domo...
chi ha questo dono di poetare cosi, indora il cuore di meravigliso suo impeccabile incanto... volgendo l'anima ed il cuore, ai sentimenti che l'ovvio raggiunge in determinata esistenzialità...convogliando ancora l'eccellente sapore che la vita dona... in contemporaneo dolce andare dove il recinto d'amore ancora sostiene virtù...CHE DELIZIA CHE SPLENDORE... ONORATO DI AVER LETTO, QUESTO AUTENTICO POETICO CAPOLAVORO... COMPLIMENTI E LODE


