Poesie sprecate

Tace la bocca tace insofferente
imbavagliata da un sorriso tinto
che tiene dentro ciò che può ferire.
Tace la bocca
tace la voce che non vuol mentire.
Parlano gli occhi che non so zittire
raccontano con garbo i miei tormenti
profani cantastorie intimiditi
che narrano le gesta di un perdente
mostrando alcune lacrime a suffragio.
Alza la voce la mia penna
urlano i versi sulle righe
ma chi li ascolta non sa capire
e chi potrebbe non vuole udire
così tra falsi elogi di cortesia
consumo lacrime sorrisi e poesia
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L'autore
maurizio di benedetto
Non sono un "Poeta" di quelli con la P maiuscola, dato che, per esserlo, necessitano delle capacità che io non ho. Mi piace, piuttosto, definirmi un 'poeta a tempo', uno che scrive perché sente la necessità di comunicare, e smette di farlo quando non ha più nulla da dire... Ho scelto 'la poesia' per parlare, dat
Commenti (1)
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perlanera7 ottobre 2011
La bocca che non vuole mentire tace, ma gli occhi non sanno tacere e affidano alla penna la loro sofferenza per i falsi elogi di cortesia... Credo che anche la Poesia stessa stia piangendo, mentre assiste impotente al massacro della Sua esistenza...
