Penna dorata
Stringendoti forte la mano...
riuscivo a volare con te,
in un cielo intenso dove potevamo
stare insieme... fino infondo...
il cielo era tutto per noi, il sole,
pur andandogli vicino, non poteva ferirci,
le nostre dita si toccavano così dolcemente
da non volersi più staccare...
poi cominciò a far freddo...
fiocchi di neve scendevan giù
prima delicate e leggere...
ma poi cominciavano a diventare
sempre più pesanti...
un fiocco di neve colpì la mia mano...
e sulla bianca neve di montagna
cadevano, assieme ai fiocchi gelati, gocce di
un sangue perso dalla mia mano...
poi mi resi conto che anche qualcos'altro
era ferito... tu...
le tue ali non c'erano più
erano rimasti solo frammenti di penne dorate...
le nostre dita non si toccavano più
nonostante tutta la mia volontà,
non riuscivo a sorreggerti...
le nostre mani si separarono
ed io avevo capito... che
non avrei più potuto volare con te
in quel cielo così candido e pulito
che ci inflisse quel dolore così grande.
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Commenti (1)
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Pino Penny2 dicembre 2006
ho letto alcune tue poesie, ma Penna dorata mi ha particolarmente colpito. Anna, pino
