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Satira 9 ottobre 2011 · lettura 1 min · 3723 letture

Ehi dico a te poeta!

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Tante porcherie leggo che ormai più non reggo. E vengono pur premiati 'sto branco d'invasati che tronfi e per nulla boni schiamazzan nelle stanze come luridi cialtroni; e se stanno lì bei belli a ricever untuosi encomi manco non fosser gnomi ma i Signori degli anelli! Lor si senton gran poèti a me paion degli ebéti, e se contra il divin foco nulla serve nulla puote a distoglierli dal loco, anche la miser'arte mia potrà guadagnar quote nel pubblicar 'sta zozzeria!
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L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (1)

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unaqualsiasi9 ottobre 2011

Un tempo i poeti erano artisti che usavano le parole per modellare il pensiero. Leggendo qua e là, penso che forse, ci sia stata un'estensione ed evoluzione del termine (a discapito della Poesia) , e poeta è diventato qualsiasi scribacchino capace, o meno, di mettere insieme qualche parola. Chissà, domani diventerà musicista ogni persona che prende in mano un violino. Poco importa cosa ne tirerà fuori, se una bella melodia o uno straziante, stonato stridore, che dilania i timpani (e il violino stesso) . Il suono degli applausi e i commenti elogiativi, con riserva di ricambio, che il più delle volte, sembrano essere ipocriti e falsi, bastano ad appagare l'ego di chi, in realtà, dell'arte, non può fregargliene di meno.