La stanza della mia voce

Cerco nelle stanze del tempo un amore lasciato
nei cassetti di sconosciute stagioni
che ha pelle di luna
che danza scalzo nel silenzio
che sussurra amore con echi di vento
Vibra nelle mani della notte
disegna specchi di fiumi
veli bianchi sulle labbra.
Tra le braccia, ha coraggio d'eroe
che rapisce - dalle prigioni del dolore -
il mio cuore
Si ferma nelle cordigliere dell'eternità,
e marca - con il fuoco- passione nelle vene,
anima dentro anima nel fluir dei giorni
che neanche la morte dividerà
E poi mi accorgo di pagine bianche,
mute parole...
il tempo ha (già) chiuso
la stanza del mio eco
Solitario s'abbandona sugli spasmi dell'impossibile
Immagini sfocate, ombre di quell'amore
Ed io lo sento – ancora – dentro vuoti d'assenza
Piange la solitudine urla il suo tormento
ma respira - ancora - amore
Scava dentro le pareti maledette
e trova ritaglio di mare per non morire
E' la stanza del mio eco
©
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