Come un limone... non fiori... non frutti
Tu che le stagioni tutte dell'amore
hai vissuto tanto assaporando
della primavera le primizie
quei fiori azzurri variopinti
che a te s'aprivano vogliosi
d'offrirti la delicata essenza loro
ch'hai assaporato le delizie gioie
qual i gustosi frutti dell'estate
labbra rosse ardenti ciliege
da baciare pere succose per te
quei seni da succhiare nettare vitale
e laggiù le pesche tante vari colori
vellutate che aprendosi al desio
a te deliziato hanno i sensi il cuor tutto
la mente tu che l'uva asprigna tarda
dell'autunno alla bocca spremuta
inebriante mosto hai pur bevuto
che dalla secca castagna godevol
nutrimento hai poi lieto gustato
che dell'inverno degli agrumi aspri
ti sei di tanto in tanto deliziato
più il profumo odorando e il frutto
sol guardato toccato sfiorato con gentil
tatto ancor accarezzato capir non puoi
chi fiore mai non colse non gustò
ciliegia della castagna dal riccio
poi fu punto pure e vecchio si trova
come un limone senza arancia in mano.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Paolo Morganti12 ottobre 2011
Una donna ritratta alla maniera di Giuseppe Arcimboldo, un trompe l'oeil sagace e molto ben descritto con il quale mi sono deliziato nella lettura, un vero capolavoro di maestria originalità e con un tocco di ironica chiusura.