Tizio caio e sempronio
Lunabionda Valentina Di Caro
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Voi esseri peregrini che tanto avete pregato
ad ogni stazione, inchinandovi ad icone di passaggio
avete forse chiesto per me clemenza?
Perché la morte e la malattia sono ogni dove
non solo agli angoli dove è semplice versare
un obolo di carità in un cappello...
Alla mia porta non bussaste mai
ai tempi in cui sulla tavola non v'era neppure la tovaglia
vorreste forse che quando il mio giardino sarà verde
io mi ricordi di volti che non vidi mai?
Battetevi il petto espiando le altrui colpe
addossate a me le ignominie dei vostri delitti
non servono pareti per delimitare una chiesa
stanze sotto il cielo ve ne sono a sufficienza
Tu che mi pensi per rimproverarmi
prova a vestire i panni di colei che nuda
indossa la sola dignità di non aver chiesto
se non giustizia dei capi suoi venduti all'asta
Sì...parlo con te, con te che ti guardi alle spalle
Devo indicarti? No, non sono avvezza a puntare il dito
tanto te o un altro fa lo stesso
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