Capovolta
Al buio
quando improvvise scemano le ore.
A tastoni arranco
brancolando.
Col soffio morbido del vento
che spinge alle tapparelle chiuse
non arriva il refolo della speranza
a bagnarmi gli occhi.
Lascio il nero sul cuscino
del trucco mal tolto
e non mi curo
della zanzara che ronza
che mi scuote e mi rivolta.
Nel caldo dell'estate
cerco e trovo un sapore amaro.
Mi sento persa e scoraggiata,
senza appoggio e alcun sostegno.
E adesso, in questa poesia strana,
senza un senso,
mi ricerco e non mi trovo.
Faccio della notte il mio giorno
e così mi inverto, capovolta,
a piedi all'aria.
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