Mi è caro
Mi è caro il tempo del silenzio
quando i miei suoni
sono i fruscii dell'anima
lo scalpitare delle ciocche ribelli
che convergono come meduse
a tutti i pensieri astrusi
che non fermo
non temo.
Mi è caro questo tempo di parole
mute e potenti
a rovesciare e soverchiare orrori
dal bivacco doloroso del cuore.
Mi è caro quest'attimo di me...
serenità non odo
pace fra le ciglia non ritrovo...
mi è caro odiarmi
perché non c'è una voce
che mi riporti al vento.
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Commenti (1)
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Angela Fragiacomo14 ottobre 2011
è così...spesso, per chi sappia ascoltarsi, è più consolante il proprio suono, che il fragore esterno d'un vento estraneo... anche se la nostra voce interiore non è sempre benigna, è comunque nostra, ci ama e ci odia a modo nostro, riconosciamo in essa i nostri tratti, difetti e pregi a noi cari... lirica molto molto apprezzata, per lo stile, lineare e suggestivo, e per il contenuto emotivo di forte impatto... piaciutissima
