Amico
Giovanni Capone 1987
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seduto su questo letto
contemplo le parole
la tua verità;
sciocco e sordo io,
la tua strada seppur buia
lastricata d'incroci,
dona nel cuore di chi ascolta
bagliori di sincerità;
fratello,
come anni orsono sdraiato su quel divano,
t'ascoltavo''fumando la morte'',
così sarò,
sempre,
di fianco a te.
Guidatore estremo,
con il tuo faro
anche nella notte più buia,
donerai sempre a chi lo desidera
un arcobaleno
per dipingere l'anima.
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L'autore
Giovanni Capone 1987
Commenti (1)
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Francesco Maria Donnarumma15 ottobre 2011
semplice e delicata... dedicata... piacevolmente ricordata... complimenti all'autore: D

