Fra le tue braccia di tenero laudano
Gianpiero De Tomi
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Nelle linee della mano tesa
non sei che un contorno
fortuna dalle ali d'argento
sul mio collo, bruciato dalla sera
il filo spinato è una collana
che strappa, brandelli di carne
cielo vivo, che sotto quella pelle rosa
va sciogliendo alle prime urla.
Ho cercato di ricordare, in quelle notti
insetti intarsiati d'elitre smeraldo
avvolti nel mio letto disfatto
il loro ronzio è segno d'addio
un inverno di gelo che graffia
ogni porta del nostro universo.
I tuoi occhi notturni, lasciano sfuggire
un lamento disperso fra fiori bianchi.
e non voglio nulla, il profumo del tiglio
ed il ricordo di lunghe lacrime silenziose.
Eppure vivo, necrotico tessuto d'esistenza
nella speranza del mio volto esausto
fra le tue braccia di tenero laudano.
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Gianpiero De Tomi
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