troppo lento
scalzo,
travestito di stracci
preghi la fine.
lento, troppo lento,
il mio pensiero.
crepe sulla
parete, inghiottono
il fumo della sigaretta.
braci morenti
le meningi.
sforzo lo sguardo,
intreccio congetture.
e muoio .
immense pianure
di sterco.
dove posero'la mano?
su quale pensiero,
scrivero il silenzio.
dov'e' la mia ragione?
gettata, calpestata,
oltraggiata, dall'inerzia
del mio niente.
ma dove sei?
stupida faccia
sorridente,
a mascherare con
maestria,
ogni conato
di dolore.
adesso ti comando!
copri, cancella,
annulla questo viso.
bugiarda!
equilibrista ,di sogni e di pensieri.
ti prego ora ! ridammi
la mia luna.
©
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Commenti (4)
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D
Daniele Piredda17 novembre 2006
Eccoti! Ti stavo aspettando..al varco.. e come al solito rimango colpito dalla dolcezza espressa con durezza che è la tua grande affascinante caratteristica. Ti sento sorella, ed è un lieto sentire. Un.
Zima17 novembre 2006
conato di dolore... rakkiude tutto il tuo sentire qst espressione! dura, dolce, dolorosa, speranzosa la tua fantastica poesia!
Pino Penny17 novembre 2006
un'interiorità profonda e complessa, da cui scaturisce arte.pino
M
Marilena17 novembre 2006
Hai la capacità di intarsiare i versi in maniera sublime..è un viaggio dentro te..e un dialogo in cui vinci tu! Brava Raffaella..è bello leggerti... bacio..Mari

