Perle di Giudecca (I tre peccatori

Oh che celebre cenere arborea d'ombra cadente
Solitario come legno di Salice vitreo e pece
sono rinato come radice in un nuovo sospiro, un ennesimo reo!
I suoi rami (Egli è un Re) avvolgono lo scarno orizzonte,
ridiamo assieme Sole! Tu sei un plurale Giullare,
Tu sei sineddoche nell'Acheronte!
Allegri i giochi dei satiri affrancano le onde di fuoco
lo spettacolo pronto è un lungo successo
e un applauso lava il sangue e le veneri dalle labbra belle
che il più fiero campione di Azazel trema tentato
Il ghiaccio in ogni luogo vanifica!
Ad Ovest la torre dell'oblio raduna armate d'adepti dorati,
con la sua testa di mezza Luna promette salti inviolati
-Nube già svanita diventano gli animi in una manciata di notte!
Gli ieri si decompongono in atomi e orbite di equazioni
mentre le idee affollano le ali degli istanti negli istanti
Vero che l'obolo alfine si paga il proprio ostaggio, ruggito di Demone!
La Domenica egualmente si prega ma per i vivi
e i dannati e i segugi fra gli amuleti intarsiati si esauriscono!
L'esilio del principe della Ribellione ingravida l'aria
mentre mastica e mastica
Tre lati indistinguibili serrano l'infinito che è spirale
Tre Succubi calde gemono la litania del senso e dell'uomo
Tre peccatori invocano l'eternità della melodia della quiete
e in un pomeriggio come altri risplendi come perle di Giudecca,
oltre il tuo stesso esecrabile autunno!
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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hy ju17 ottobre 2011
Un testo che ha una sua complessa armonia, interessante, drammatico e cupo: sembra di sentire l'atmosfera dell'inferno dantesco.
