Effetto Placebo

Griderai ancora tra
queste coperte languide di dolore,
ascolterai il dolce tremare della pioggia,
chiudi gli occhi
un nuovo Sole sta nascendo,
ti sento ridere.
Stai fingendo, non
importa, sei la stessa,
non sei più la stessa
fronte da baciare,
nè la stessa bocca da
incrociare con lo sguardo.
Le tue lacrime evaporano,
le parole usate bene fanno male,
lo sai, sei il continuo sbaglio
che rifarei.
Ti sento decifrare i miei stati
d'animo, ti rivvorrei,
ti sento ridere.
Sei la mia incostante voglia
di guai, mi sono perso a guardare la Luna
e non ho ascoltato la tua voce,
eravamo simili
nascosti dalle nuvole,
eravamo diversi.
Amico amore tuo,
non odiarmi mai amore,
amico tuo quando amore è
soltanto fonte d'imbarazzo.
Sei l'epicentro del mio
effetto placebo.
Non guarirai,
non guarirò da me.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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