Il lago
La mia vita era un lago fermo
specchiava cieli azzurri
sui monti a picco
calmo
increspato appena
dal fendere d'una vela
sul filo dell'orizzonte
verde cristallo di sole.
Io lo guardavo da lontano
e sorridevo
nella pace del cuore
lasciandomi vivere
nel silenzio degli anni più belli.
Poi un giorno è arrivato il vento
imprevedibile
violento
temuto
forse cercato
ed ha spezzato lo specchio
del mio cielo azzurro
ha incendiato i monti
il suo urlo ha stracciato la vela
infrangendo il cristallo di sole
e la mia barca
impazzita
da allora cerca il suo lido quieto
oasi di pace d'un tempo.
Ed il vento mi ha stretto nel suo brivido
spingendomi sull'orlo del baratro
ho paura di cadere nel vuoto
mentre il fuoco m'abbraccia
togliendomi il respiro.
Ed il vento è ormai un uragano
ha cancellato la mia oasi
l'incanto del mio lago
fermo e calmo.
Ed il vento mi ha bruciato l'anima
sciogliendo emozioni lontane
soffocate nel quotidiano
inghiottite nel presente
mi ha spazzato via la polvere dagli occhi
lasciandomi sola
con la mia vita di oggi:
pochi attimi preziosi
minuti rubati
tra giorni e giorni uguali
ed io vivo di quelli
odiandomi
ed odiandoti.
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
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