Stanotte che mi manchi ancora
Francesco Giardina
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Mi taglio gli occhi
senza lame
col solo pensiero
...nero...
e quel che è peggio
escono lacrime
dalle vene
vere come il buio pesto
che ho di fronte,
vane
come la notte
che si posa sui miei fianchi
...mi remo dolore
naufrago
come una briciola
sul mare dei miei ricordi
raccolgo
ceste di parole
appese come muffa nel cielo...
...come sono stupido
stanotte che mi manchi ancora...
a denti stretti
tengo in mano
una poesia...
mica scherza questa luna...
mi accarezza la testa
come fossi un bambino
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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S
Sadness21 ottobre 2011
uno stato d'animo scuro ben immortalato in questi versi, trasmette la nera visione di un amore lontano, dove nella forte assenza l'autore partorisce delle bellissime metafore, molto piaciuta
