Golem

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (4)
un oprera del Tonioni, il suo stile pregevole sempre mi colpisce ed è sempre di altissimo livello... questa mi trasmette l'andare immotivato dei giorni... quando ancora le luci della ribalta della nostra vita scorrono frementi nella nostra mente, non sono 'obliate'... ogni immagine della parte iniziale rievoca il profondo sconforto di una foglia che comincia ad ingiallire e che prima di cadere al suolo 'negletto' tira le somme e vacilla in un nulla... carica di pathos e suggestiva termina questa grande opera con la figura del golem... uomo d'argilla che a conti chiusi... non è né vivo né morto... (non me ne voglia l'Autore, per la mia interpretazione) aggiungo semplicemente Grande
Il Poetare del Tonioni lo trovo splendido... le immagini sempre dipinte in modo appropriato e le parole sembrano scolpite per definire più efficacemente il suo narrato... Evidente e paltabile il quadro della stasi che il Poeta in modo sublime porge al Lettore... I miei complimenti...!
Questa figura fantastica della mitologia ebraica ha di per sé un'aspetto molto inquietante. E il contesto di questa ardua strada tutta in salita e ricca di ostacoli insormontabili, la rende ancor più inquietante. Inoltre scorrono anche pagine lordate da mani sudicie e indegne. Insomma un brutto quadro generale dove non brilla nemmeno la chiusa, ostica anch'essa. Una poesia che ho apprezzato proprio perché voleva suggerire fosche sensazioni e con me devo ammettere che l'esimio autore, che ammiro molto, ci è riuscito in pieno.
Poetica e cultura si intrecciano alla perfezione. Poetica suggestiva interpretata alla Grande.



