Solitario pasto
Pino Penny
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Due bicchieri o tre trangugiò-col pasto solitario-
rallegrandosi un attimo-di non sentire-
quella fitta al petto,dispettosa.
Quel rosso di rubino nel bicchiere
lo rabbonì di un poco d'allegria,
una folla di voci nella testa,
lo illuse di esser a unà gran festa.
Di esser al centro d'attenzioni,
di affetti e complimenti a non finire
(dimenticando che stava per morire)
Specchiandosi allo specchio,
guardando gli occhi spenti,
si impose di sorridere ai presenti.
A quella folla che lo compiaceva e
lo acclamava:egli sorrideva.
Quella folla,muta,inesistente
riempiva per un ora-quel suo niente-
Al solitario pasto alzo il bicchiere.
Piango,rido,mi inchino..
buttando giù ancora un pò di vino.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (2)
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R
Raffaella Picotti18 novembre 2006
e bellissima... di una tristezza infinita, ma bella da piangere raffaella
D
Daniele Piredda20 novembre 2006
Per fortuna mi hai lasciato un commento... così sono venuto a leggerti e ne sono davvero contento. Mi piace come scrivi e ti leggerò spesso da ora in poi. Un abbraccio. Dan
