Stazioni
Quando la mia natura
specchiandosi abbaiava
e agli uni e agli altri
era cercar consenso
Lo specchio dei desideri
nel dove e nel quando
di una lunga lotta
che
sensa precisa meta
il suo voler timbrava
La farfalla sa
che la sua vita è il fiore
Così la nube che trasporta il vento
a quel pezzetto di cielo non si lega
Maestro d'ironia è il destino
Spinge la vela
per poi abbandonarla alla tempesta
E in goccie di cielo
circumnaviga la piuma
a coglier guado nello sguardo
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Saverio Chiti22 ottobre 2011
spesso, ci fermiamo in solitarie stazioni... dove l'animo rimane in attese di una coincidenza, che tarda! si, molte volte siamo in balia di situazioni... ma è nel viver, nel quotidiamo, che traiamo la forza per continuare verso la meta. c'è forse amarezza in questi tuoi versi? sai, spesso, il biglietto di andata è a caro prezzo... ma se avrai pazienza... il ritorno, è garantito! molto bella, apprezzata!

