Invisibili amori
Profili strappati e sdrucite vesti
agghindano fiere le esili forme
che incedono stanche con sorrisi mesti
e accanite calcano le proprie orme
Forme sottili di magra fattezza
allungano scarne invisibili mani
vincendo il disagio di tale bassezza
che cibo li porti a destarsi domani
Mani sottili di ossa deformi
trafiggono il giorno di ignari passanti
ma sono impalpabili nei loro contorni
per chi li considera sporchi briganti
Sporchi sicuro, e spesso straccioni
ma solo negli abiti e nella sfortuna
con anime candide e cuori padroni
di amori latenti gridati alla luna
Amori strazianti di fredde stagioni
che gelano spesso in corpi indigenti
lasciando il posto a spietate prigioni
e severe condanne ad eterni tormenti
Ma il sole si impone e colora la vita
non chiede il suo prezzo, continua a scaldare
curando nel cuore ogni aperta ferita
donando a chiunque il potere d'amare.
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Commenti (1)
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Mauro23 ottobre 2011
Bella, musicale e in rima, come gradisco. Un componimento "baciato" dove le rime non sono forzate, ma si inseriscono nel contesto con millimetrica precisione. La chiusa poi, azzeccata e rispondente quale naturale conclusione del brano. Una deliziosa poesia da rileggere ancora.
