filo spezzato
Un lungo filo di cristallo,
poco incline alla flessibilità.
Lo sfiori e si incrina,
lo tocchi e lui si rompe.
Una vita di cristallo, un’esistenza delicata,
pronta a incrinarsi di lì a poco,
sicura a rompersi da subito.
Filo di vita di delicata fragilità.
Hai forse notato la sua delicatezza?
Non t’è importato, tu urlavi
e il mio filo s’è incrinato da subito,
si è spezzato poco dopo.
Nulla hai vissuto del mio sprofondare,
non t’è importato del mio cadere.
Hai infierito, e macerato hai il mio dolore,
mutatosi in una purulenta ferita.
Ora pago quella vita in cancrena,
non posso udir urla o screzi.
Posso e voglio riparare al danno fatto,
per farlo, devo tornare a vivere.
©
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