L'azzurro della resa

Si è poi arreso
questo azzurro strampalato
tutto increspato di vento
nel cielo d’aprile.
D’un tempo
senza soglie di sogni era fluito
sospinto da una realtà oscura
levitante
marea ammassata di spigoli
agli angoli obesi dello sguardo.
-non è più tempo d'aspettare-
Tu. Io.
Ci rotoliamo nel petto
un rosso sapore di fiamma
morso asciutto a fiotti intrecciati
coimbri blu d’ortensia
le vene in rilievo sui polsi
mentre ti esploro segni d’amore
con la punta della lingua.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (4)
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C
Citarei Loretta Margherita25 ottobre 2011
molto delicato l'eros descritto in questi bellissimi versi, complimenti
B
Barba25 ottobre 2011
Elegante e dolcissimo eros, in quest'azzurra resa. -non è più tempo d'aspettare- E ci s'infiamma nei versi finali, sensuali, visivi e d'amore.
rosanna gazzaniga27 ottobre 2011
Una poesia intrisa di un erotismo delicato ed elegante. Chiusa molto bella, sensualissima!
elena rapisa28 ottobre 2011
Colorata d'intense vibrazioni d'amore... oltrepassa l'eros è condivisione allo stato puro.


