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Impressioni 25 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1203 letture

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Nemesi 11 poesie pubblicate
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Lontano dai fiori dei giorni, dall'inerte levante diafano, dai lisci crucci, dalle risa vacue, annodavo i dedali. Assordavano l'animo si aggrovigliavano. Anzi, arginavano le mie increspate acque con fragore violento e offuscavano i meandri della chiarezza, con agio e attitudine. Un groviglio, il cardine del mio estro: opaco e acceso, fulgido e piovoso. Un turbine che diluvia, sgrava grandine che incide le querce, è il quadro degli albori, dei vespri. Inganna e imbrunisce, diviene notte poi crepuscolo. Vivacemente oscillante: equilibrista, saltimbanco, artista di parole. Ed io, chiromante, scorgo i solchi del momento sui miei gracili palmi. Celo gli occhi, abbandono l'incustodita mente. Si infiamma il mio ordire.
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L'autore
Nemesi

Ogni poeta vende i suoi guai migliori - Alda Merini

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Commenti (2)

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Rossi Alessio30 ottobre 2011

Poesia intensa e ben scritta, notevole la proprietà di linguaggio. I versi hanno un ritmo incalzante e sono molto incisivi. Apprezzata

B
Barba22 novembre 2011

Leggerla... leggerla a voce e non a mente; oltre al significato, ha un armonia a crescere, un momento dove serra il ritmo narrativo, ed una chiusa molto convincente.