Uomo vela

sulle onde
là dove non c’è uomo
sfiorasti l’impossibile
vincendo la perenne
stanchezza della terra
al largo
sulla rotta infinita del vento
un presagio
gettasti l'ancora
fermandoti
dov’eri
la medaglia gli urrà
la sfilata agli champs-élysées
ma è il fuggire radente
il gran largo solitario
uomo vela
che ti manca
il viaggio finì nella notte
il mare celtico
antico grembo
attendeva suo figlio
marinaio di corsa
navigatore del volo
tornasti al tuo inizio
tabarly
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Commenti (2)
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I
Il Crudo26 ottobre 2011
letta con curiosità,piacevole, se non fosse per quel "volando" all'inizio, che proprio non mi soddisfa... a rileggerti!
Maurizio Melandri27 ottobre 2011
Si avverte l'eco del Mare, in questa tua poesia, e dell'uomo che ha osato sfidarlo. In lontananza la tempesta ed il fragore delle onde ...
