In cerchio

Maledivamo gli angeli nell'ira della pioggia
da dentro una lacrima
nudi come una farfalla noi
cantammo senza voce il vuoto
mentre udivano i veggenti
inutile musica di un mondo sordo
e suonammo col cuore blu
avvelenato e immortale
camminando in cerchio tra le nostre dita
tentando di volare
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Commenti (1)
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carla vercelli26 ottobre 2011
La trovo molto suggestiva... un senso d'impotenza dinanzi al male che satura il mondo, ma la ribellione interiore è il primo passo per ritrovare le ali tarpate e tornare a volare. Sognanti immagini e dense metafore in questa gradita poesia.
